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Donne ucraine partorivano bambini per coppie europee. Chi e in che modo e riuscito ad aggirare le leggi?

Know-how ucraino a Kharkov. Donne ucraine partorivano bambini per coppie europee. Chi e in che modo e riuscito ad aggirare le leggi?

Sono stati momenti terribili. Il contratto e tutta una serie di altri documenti mi hanno naturalmente scioccata. Il contenuto: io non sono la vera madre del bambino, rinuncio a lui, do il consenso al padre di portarlo all'estero e non avanzero pretese sul bambino.

Olga, residente in Ucraina nella citta di Kharkov, ha letto su un giornale locale il seguente annuncio di lavoro: "cercansi madri surrogate". L'inserzione era stata pubblicata per conto dell'agenzia Vita Felice. La donna, disoccupata, rientrava nei parametri richiesti: eta massima - trent'anni, buona salute.

Il fattore decisivo e stata la possibilita di guadagnare in nove mesi una somma di denaro tale che non avrei ricevuto facendo nessun altro lavoro.

In definitiva Olga ha firmato il contratto con l'agenzia Vita Felice.

Il contratto di prestazione di servizi di madre surrogata prevedeva la partecipazione della clinica Sana Med del dottor Feskov.

Olga: Questa clinica era strettamente collegata all'agenzia Vita Felice. Tutte le ragazze che fornivano i propri servizi in qualita di madri surrogate si sottoponevano li ai controlli medici.

Nel mondo l'approccio verso la maternita surrogata non e unitaria. Essa e vietata in Austria, Italia, Germania, Norvegia, Svezia e Francia. Le coppie europee che non possono avere figli stanno diventando i principali clienti in Ucraina.

I primi due tentativi, per conto di una coppia tedesca e olandese, non sono andati a buon fine. La terza coppia, di nazionalita spagnola, e stata piu fortunata. Olga e rimasta incinta, cosi ha cominciato a ricevere 300 euro al mese per l'acquisto degli alimenti da consumare durante la gravidanza. Le e stata inoltre corrisposta la somma di 1000 euro per l'avventura gravidanza.

Olga: In ospedale, durante la formalizzazione dei documenti, nessuno sapeva che io fossi una madre surrogata.

I medici credevano che i genitori spagnoli, sempre presenti in ospedale, fossero i nonni.

Olga: In ospedale avevano bisogno del mio indirizzo per registrare la nascita del bambino. Una collaboratrice dell'agenzia Vita Felice ha portato un indirizzo sconosciuto.

Il Procuratore di Kharkov, Evgenij Popovich: I collaboratori dell'agenzia Vita Felice, mediante persuasione e, in alcuni casi, minacce costringevano le madri surrogate a firmarsi negli uffici di stato civile come madri biologiche.

Olga: Siamo arrivati nell'ufficio di stato civile, ci hanno portato i documenti che dovevamo firmare, li abbiamo firmati. Poi mi hanno rilasciato il certificato di nascita del bambino dove io ero inscritta come madre. All'inizio sono rimasta scioccata: com'era possibile che il mio nome comparisse sul certificato di nascita? Mi hanno detto che si trattava di una semplice formalita per l'espatrio del bambino all'estero.

Tutte le pratiche sono state esplicate dallo stesso notaio.

Il Procuratore Evgenij Popovich: E necessario denunciare questo notaio poiche sono stati emessi documenti nei quali Olga veniva indicata come madre del bambino, nonostante a livello biologico non lo fosse. Tutti questi documenti, compresa la dichiarazione di rifiuto del bambino ecc., venivano presentati alle autorita consolari che rilasciavano il passaporto o il permesso per l'espatrio del bambino all'estero.

Sulla base di tutto il materiale rinvenuto e stata avviata un'inchiesta contro la clinica Sana Med. Nello studio del dottor Feskov sono state trovate le cartelle cliniche di altre 63 madri surrogate.

Per l'inchiesta sul traffico illegale di minori sono stati raccolti 20 tomi. E stato accertato che cinque bambini sono espatriati all'estero con coppie omosessuali.

Il Procuratore Evgenij Popovich: Le coppie straniere ovviamente sono rimaste sconcertate da questa situazione. Erano convinte che l'agenzia Vita Felice operasse esclusivamente nel totale rispetto della legge e che tutte le formalita venissero espletate ai sensi della legislazione ucraina.

L'agenzia Vita Felice e stata chiusa e i suoi collaboratori hanno trascorso ventiquattro ore nell'istituto di custodia cautelare. E stata promossa un'azione giudiziaria per traffico illecito di minori all'estero ed evasione fiscale per un periodo di tre anni. I responsabili di simili reati possono essere condannati a nove anni di carcere.


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